
L’ A.N.P.I. di Reggio Emilia, non intende mettere in discussione il diritto di critica e l’espressione di dissenso rispetto ad ogni provvedimento che viene adottato dalle autorità competenti. Ritiene irresponsabile però fare leva sulla paura e sulla rabbia, cavalcando strumentalmente ogni atteggiamento negazionista, in particolare quando si tratta di misure che riguardano la salvaguardia della salute dei singoli e della intera comunità.
In questo caso la gravità delle lettere è sottolineata dal fatto che viene utilizzato lo storico marchio delle Brigate Rosse, evocando una tragica stagione politica che il nostro paese si è lasciata alle spalle grazie all’azione delle forze democratiche e delle istituzioni, pagando un durissimo prezzo di sangue e lutti per bloccare un disegno eversivo che tanto ha pesato negli anni ’70 e 80 nel nostro paese.
Auspichiamo che le competenti autorità possano stroncare queste azioni sul nascere, smascherando i responsabili ed il loro desiderio di evocare una stagione di paura nella quale,, anziché la ragione e la scienza, si cercò di far prevalere la violenza e le armi.
L’A.N.P.I. reggiana esprime solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti, e confida che siano adottate le misure idonee a fermare la pericolosa fase pandemica e a salvaguardare in modo adeguato la sanità pubblica, garantendo l’interesse generale del paese.
(Presidenza ANPI Reggio Emilia)


