
Hanno partecipato alla raccolta, che si è svolta nel rispetto della normativa vigente per l’emergenza Covid-19, complessivamente 359 volontari, suddivisi nei vari comuni della Bassa, che contemporaneamente hanno ripulito i seguenti luoghi di fruizione pubblica.
- Boretto: area Lido Po e ciclabili, area centro storico.
- Brescello: centro storico e golena.
- Gualtieri: centro storico e golena.
- Guastalla: area golenale.
- Luzzara: parco Panagulis, zona campo sportivo, via Bosa e piazzola.
- Novellara: zone vicino alle scuole, ciclabili e parco Augusto.
- Poviglio: centro sportivo e parchi (Parcobaleno, Sole Gioia, parco dei Sogni).
- Reggiolo: zone industriali e artigianali.
Partner di questa iniziativa è stata Sabar Spa che, insieme a Legambiente, ha fornito ai volontari un apposito kit (cappellino, guanti e pettorina) per svolgere le attività di pulizia.
Ed ecco i risultati della raccolta: complessivamente 991 kg di rifiuti indifferenziati, 203 kg di plastica, 17 kg di carta, 139.50 kg di vetro e lattine, 43 kg di organico e verde, 80 kg di ferro e 0.5 kg di pile.
“Siamo molto soddisfatti del risultato di questa iniziativa – commenta Marco Boselli, direttore di Sabar – I quantitativi raccolti sono elevatissimi, perché dobbiamo considerare che spesso si è trattato di raccogliere, con guanti e pinzette, centinaia di mozziconi di sigarette o cartine che pesano pochissimo. La giornata ha avuto successo perché hanno risposto bene la cittadinanza e le associazioni. È un bel messaggio quello che si è dato domenica scorsa e che acquista ancora più valore se si è uniti, come è successo per gli otto comuni dell’Unione Bassa Reggiana. Speriamo che queste azioni positive richiamino altre azioni lodevoli. Ritrovare pulito l’ambiente dovrebbe stimolare a lasciarlo pulito”.
I singoli comuni della Bassa già da diversi anni organizzano giornate di pulizia ambientale ma questa è la prima volta che lo fanno in modo coordinato come Unione Bassa Reggiana.
“Questa giornata, coordinata tra tutti i Comuni del distretto, è una delle tante attività che condividiamo e su cui lavoriamo insieme nel tavolo degli assessori all’ambiente – spiega Camilla Verona, presidente dell’Unione Bassa Reggiana – L’iniziativa ha un significato simbolico, quale messaggio di speranza in un presente e un futuro più sostenibile, ma anche concreto perché l’ambiente in cui viviamo non finisce con i confini amministrativi di ogni comune. Basti pensare,che tutti i comuni dell’Unione rientrano nella Riserva Mab Unesco e la progettazione su temi di rispetto, tutela e sviluppo ambientale non può che essere sovracomunale”.
L’iniziativa “Puliamo la Bassa” è stata, infatti, l’occasione per affrontare alcuni temi simbolici per Legambiente nelle nostre terre: da una parte la corretta gestione dei rifiuti e dall’altra la valorizzazione delle bellezze del territorio e la tutela del Po.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Legambiente e le amministrazioni locali richiamano alla massima sensibilità nel non abbandonare guanti e mascherine, ma anche a prestare attenzione all’abuso dell’usa e getta, purtroppo molto incrementato a causa delle misure anti-Covid. Tutta l’area della Bassa Reggiana sta ottenendo grandi risultati di raccolta differenziata, come è stato sottolineato anche l’anno scorso nell’edizione dei Comuni Ricicloni regionale (https://www.legambiente.emiliaromagna.it/2019/10/31/__trashed-2/) e i cittadini contribuiscono in modo importante a questi obiettivi.
Rispetto alla gestione del territorio, Legambiente da tempo porta avanti, sempre in collaborazioni con gli enti locali, la valorizzazione delle aree della pianura e del Po, rilanciando il grande valore artistico e naturalistico della nostra terra.


