
Così l’assessore allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, che nella giornata di ieri ha visitato alcune importanti realtà produttive della Motor Valley modenese accompagnato dal sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli.
Prima tappa alla CPC Group, leader mondiale della lavorazione in fibra di carbonio che serve i grandi marchi dell’automotive: da Ferrari a Lamborghini, da McLaren a Maserati, da Tesla a Ducati, da Bmw a Porsche, ma è coinvolta anche nei progetti innovativi sulla mobilità elettrica di Lotus e Google. L’azienda, che oggi conta 4 sedi tra Modena, Bomporto e Camposanto, grazie allo studio e sviluppo sui materiali compositi è passata dai 15 dipendenti del 1990 ai 720 del 2020. Un progetto di espansione che entro i prossimi due anni porterà a Modena, fra gli altri, anche il centro europeo di sviluppo e ricerche di Mitsubishi e prevede un incremento occupazionale di circa 600 unità. Franco Iorio, amministratore delegato di CPC Group, ha inoltre annunciato i nuovi progetti che interessano in particolare il settore dell’auto elettrica e della guida autonoma.
“Ho apprezzato il grande livello qualitativo della ricerca, del prodotto e del lavoro svolto in CPC Group – ha aggiunto Colla – un’azienda che porta l’Emilia-Romagna nel mondo grazie ad un know how unico. È una realtà dove convivono perfettamente innovazione tecnologica e artigianalità altamente specializzata e che come Regione ci impegniamo ad affiancare rispetto alle esigenze di nuove professionalità, implementando le relazioni con gli istituti tecnici, le università e il tecnopolo di Modena”.

“Siamo al fianco dell’azienda per sostenere progetti futuri dedicati alla sicurezza ma soprattutto vogliamo portare una realtà come questa all’attenzione nazionale – ha detto Colla. – Sosterremo un dialogo con il MISE affinché l’Italia, sfruttando i fondi europei in arrivo, si adoperi per predisporre un piano di infrastrutture di fast charge che ci ponga al passo con le regioni più avanzate d’Europa”.
In chiusura Colla e Muzzarelli hanno incontrato i rappresentanti della Fondazione Democenter, della Camera di Commercio di Modena e dell’Università di Modena e Reggio per affrontare insieme il tema della formazione per mettere in rete nel migliore dei modi, attraverso il locale tecnopolo, il mondo della ricerca con le esigenze delle imprese del settore automotive. “Servono investimenti molto più forti sull’alta formazione e sugli indirizzi tecnici – ha aggiunto Colla – ma anche su un’istruzione che permetta di creare competenze e una riconversione dei saperi indispensabili per le nuove filiere che diventeranno sempre più strategiche nei prossimi anni”.


