
Questa volta, invece di mettersi in regola, rispettando la legge e adottando un comportamento onesto, soprattutto per la salute dei suoi dipendenti, il titolare ha fatto un passo indietro, arruolando 14 dipendenti, di cui soltanto 5 assunti regolarmente, 6 assunti in nero e 3 assunti in nero e senza permesso di soggiorno. Il cinquantaduenne si è reso responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, lavoro nero per stranieri irregolari, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e obbligo del datore di lavoro in relazione alla conformità del luogo di lavoro circa i requisiti di salute e sicurezza. L’azienda è stata sospesa e l’imprenditore è stato anche sanzionato per un importo di 36.560 euro.


