
La sagoma a Migliori fu realizzata per iniziativa di Maurizio Tonelli e Giuseppe “Leo” Leonelli, amici di “Galeina”, sia per ricordare l’uomo, sia per trasmettere al visitatore un messaggio di riflessione sul disagio mentale e sociale. “Galeina”, infatti, per tanti anni e fino alla fine dei suoi giorni ha vissuto da clochard, in uno stato di grande disagio mentale.
“A nome di tutta la comunità vignolese – dichiara il sindaco vicario, Angelo Pasini – ringrazio la cittadina che ha prontamente messo in fuga i balordi, ha avvertito la polizia locale e ha recuperato la sagoma, che non ha subito danni. Presto, essa sarà ricollocata al suo posto. Sono in corso da parte della polizia locale approfondimenti sull’accaduto, dal momento che l’area è videosorvegliata”.
Non è purtroppo la prima volta che accade un episodio simile. Già nel 2018, la sagoma fu staccata dalla sua sede dedicata e imbrattata da alcuni balordi. Fu fortunosamente ritrovata tempo dopo e ricollocata al suo posto, come avverrà nuovamente nei prossimi giorni, appena sarà sostituito il supporto metallico che invece è stato divelto dai vandali.


