
«Negli ultimi giorni sono stati effettuati da parte della Polizia Locale 747 controlli che hanno generato 3 denunce ex art. 495 C. P. per false dichiarazioni e 7 sanzioni amministrative (di cui 6 per soggetti a bordo di veicoli e 1 a piedi in un parco) per movimenti non giustificati. A questi si aggiungono i controlli che abbiamo effettuato stamane. E non ci fermeremo certo qui» ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale di Castelfranco Cesare Augusto Dinapoli aggiungendo che «nelle prossime ore saranno ulteriormente intensificati i controlli e sanzionati coloro che non rispetteranno la normativa in vigore. Sono veramente tante le segnalazioni che stanno arrivando, riguardo soprattutto a “passeggiate” e assembramenti, in particolare nelle strade di campagna. E noi continueremo questo pressing sul territorio e cogliamo l’occasione per ricordare, soprattutto rivolgendoci a chi ancora si ostina a non voler capire, che restare in casa è un dovere, utile oltre a salvaguardare noi stessi e i nostri cari (soprattutto se anziani o appartenenti alle fasce più deboli della nostra comunità), anche a non vanificare i sacrifici di chi, pur volendo restare in casa, deve recarsi al lavoro o effettuare spostamenti, per esempio, per garantire la nostra sicurezza o gli approvvigionamenti alimentari».
Disamina, quella del Comandante Dinapoli, pienamente condivisa dal Sindaco Giovanni Gargano che ha voluto esprimere «la più totale gratitudine a tutte le donne e gli uomini del Comando di Polizia Locale che, insieme ai colleghi delle altre forze dell’ordine, stanno facendo a loro volta in prima linea in trincea, un lavoro veramente straordinario per la tutela della salute di tutta la comunità. Un grazie che desidero estendere anche a tutti i cittadini (che sono la stragrande maggioranza del nostro territorio) che in questi giorni stanno rispettando diligentemente le restrizioni previste dal DPCM. Per i trasgressori, invece, nessuna attenuante: è giusto che siano sanzionati e che si assumano pienamente le proprie responsabilità, nelle sedi competenti e attraverso le sanzioni previste dalle normative, senza se e senza ma».


