
Si tratta di un edificio di circa 72 mq, con 4 ambulatori a pressione negativa, accettazione, locale operatori, zona pulito e zona sporco, zona attrezzature diagnostiche. La presenza di diversi ambulatori a pressione negativa, in particolare, è volta a ridurre ulteriormente il rischio di contagio: consente infatti di limitare la diffusione degli agenti patogeni di pazienti infettivi, evitando, ad esempio, che a ogni apertura della porta della stanza l’aria interna possa contaminare quella esterna.

A Vignola inoltre è stata potenziata nel reparto di Medicina interna l’area di isolamento per i pazienti in attesa di tampone e per il ricovero di pazienti covid-19 positivi in attesa di centralizzazione o dimissione con isolamento domiciliare. La riorganizzazione investe anche il personale, con l’integrazione virtuosa delle competenze professionali mediche e infermieristiche tra le diverse equipe dell’Ospedale di Vignola.
“Voglio ringraziare tutto il personale dell’Ospedale – sottolinea Federica Casoni, direttrice dell’Ospedale di Vignola – per la cura, professionalità, energia con cui sta operando in questo momento. Con queste nuove strutture il PS potrà rispondere ancora meglio alle esigenze della nostra Comunità. Ringrazio di cuore le Fondazioni modenesi per il finanziamento fondamentale, e inoltre Exellence & Krea per la realizzazione della struttura, Multiservice Apleona HSG, la Ditta pulizie Dussmann, le Ditte Toschi, Pagliani e Soli che hanno realizzato la struttura in legno per il nostro punto medico avanzato, l’ingegner Luciano Gasparini di Politecnica e DS Medical. Ognuno – conclude – ha dato il proprio contributo per arrivare al risultato di oggi”.



