
Così il presidente della Pubblica assistenza, Iacopo Fiorentini, si esprime rispetto a quanto uomini e donne, ragazzi e ragazze della Croce Verde stanno facendo in questo periodo, senza risparmiare energie e non tirandosi mai indietro.
“In media – prosegue Fiorentini – abbiamo 35 persone impegnate tutti i giorni, 4 mezzi di emergenza attivi H24, abbiamo effettuato oltre 250 consegne di farmaci, centinaia e centinaia di servizi e migliaia di km. Per le consegne a domicilio di alimenti e medicinali abbiamo avuto l’indispensabile collaborazione di altre associazioni come Cieli Sereni, l’Associazione Alpini, i gruppi di Protezione civile. Assicuro alla comunità che stiamo portando avanti un lavoro che è molto, molto più consistente di quello, già elevato, che conducevamo prima dell’emergenza coronavirus. So che non ci sarebbe bisogno di dirlo, perché la comunità stessa ci sta dimostrando di rendersene conto: sono profondamente emozionato quando vedo arrivare alla nostra sede donazioni di cibo, di mascherine, di tute e qualsiasi tipo di presidio e genere di sostegno per i volontari. Un ulteriore aspetto che voglio rimarcare è proprio quanto sia importante per noi in questa fase poter contare sulla nuova sede in via dei Partigiani: ci sta aiutando davvero tanto, in quanto gli spazi e le strutture ci permettono di riuscire a gestire al meglio ogni fase del lavoro”.

lo penso anch’io anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo. Tempo che impiegheremo a favore di chiunque avrà bisogno di noi. Nel frattempo, chi può ci invii messaggi di sostegno: per i volontari la vicinanza della gente è l’unica vera ricompensa”.
E ai ringraziamenti di Fiorentini, si aggiungono anche quelli del Sindaco di Castelnovo e Presidente dell’Unione Comuni Appennino, Enrico Bini: “Esprimo a nome di tutta la comunità profonda gratitudine ai volontari e collaboratori della Croce Verde: il loro impegno è prezioso quanto quello dei sanitari che operano negli ospedali per contrastare la pandemia. Un servizio di prima linea, portato avanti con estrema generosità e senza paura. Ci stiamo rendendo conto in questi giorni di quanto sia prezioso: ne eravamo consapevoli anche prima ma ora viene richiesto a tutti loro uno sforzo immane. Non lo dimenticheremo anche quando l’emergenza sarà superata, anzi credo che potrà essere lo stimolo per tanti che vogliano avvicinarsi a queste forme di volontariato, di cui in un territorio come l’Appennino, con una popolazione che conta molti anziani, persone con disagio e fragili, ha sempre molto bisogno. Oggi possiamo contare, attraverso la Croce Verde di Castelnovo e Vetto, su una realtà che per organizzazione, strumenti, strutture ha davvero pochi eguali in regione, anche in città ben più grandi”.


