
Medici e infermieri rientrano nella task force permanente attivata dalla Protezione civile nazionale in supporto al personale sanitario delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle D’Aosta, nelle quali la pandemia è particolarmente estesa.
Con loro, allo scalo bolognese erano presenti anche il Ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, il commissario per il potenziamento delle infrastrutture ospedaliere, Domenico Arcuri, e Fabio Ciciliano, del dipartimento di Protezione civile nazionale.
Ad accogliere gli operatori sanitari e a ringraziarli, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e il prefetto di Bologna, Patrizia Impresa.
“Ringraziamo di cuore questi professionisti che mettono il loro lavoro e la loro competenza a disposizione di malati e colleghi- hanno affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. E’ un aiuto prezioso che servirà ad alleggerire il lavoro dei tanti operatori del nostro servizio sanitario regionale, che stanno dando grande prova di sé e ai quali saremo sempre grati, e a rafforzare la lotta contro questa epidemia in una fase ancora molto delicata. Al primo posto, infatti, viene la salute delle persone e la cura dei pazienti, spesso in condizioni gravi. Un ringraziamento va anche al Governo e alla Protezione civile nazionale che stanno gestendo questo intervento rivolto ai territori più colpiti, a dimostrazione di come la collaborazione istituzionale sia ciò che serva: fatti concreti, ciò che si aspettano i cittadini e le comunità locali”
Nel dettaglio, gli infermieri, che andranno tutti a rafforzare la rete di assistenza Covid, sono destinati in 6 all’ospedale di Piacenza, 6 a quello di Parma e 6 all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Numeri che permetteranno di coprire un turno h24. Altri due saranno attivi nel modenese, probabilmente nelle Unità operative nel territorio per l’assistenza domiciliare. A tutto il personale sanitario volontario sarà garantito vitto e alloggio, grazie alla collaborazione di Protezione civile e Aziende sanitarie regionali.


