
A livello nazionale il dato complessivo è in linea con i dati locali, con un +2,1% a livello globale e con un balzo del 3,8% nei settori a più alta concentrazione di pmi.
“In questo avvio di 2020, però, gravano alcuni fattori di incertezza che influenzano il commercio estero – sottolinea Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato -. Il prossimo 13 gennaio le autorità statunitensi concluderanno una consultazione relativa a 92 prodotti correntemente soggetti a dazi e ad oltre 300 prodotti italiani che sono presi in considerazione per essere gravati da nuovi dazi, che potrebbero arrivare fino al 100%. Il 31 gennaio scatta la Brexit e queste settimane sono decisive per la definizione di un accordo di commercio in grado di attenuare gli effetti sugli scambi commerciali dell’uscita del Regno Unito dell’UE. Per finire la frenata della manifattura tedesca sta determinando sensibili effetti sulla domanda del made in Italy, con 24 province che registrano una flessione dell’export verso la Germania. Fortunatamente – chiude Luppi – Modena cala soltanto dello 0,1% nel terzo trimestre 2019 nell’export verso la Germania, ma le difficoltà della cosiddetta locomotiva d’Europa rischiano di pesare non poco sul futuro della nostra manifattura”.


