
“La scelta unilaterale della direzione di Villa Margherita di aumentare il carico assistenziale con attività aggiuntiva rispetto al piano di lavoro giornaliero nei giorni successivi agli scioperi (14, 17 e 21 dicembre), ha messo in grossa difficoltà le lavoratrici ed i lavoratori che sono stati costretti ad un ritmo di lavoro massacrante con riflessi sulla salute e sicurezza degli stessi.
Inoltre ad alcune lavoratrici aderenti allo sciopero vengono tuttora messi ostacoli da parte della direzione di Villa Margherita alla loro attività professionale e nelle relazioni con l’utenza e i loro famigliari. Alle lavoratrici con contratto determinato viene negato il rinnovo del contratto, atteggiamento intimidatorio e ritorsivo verso coloro che hanno scioperato per contestare la decisione aziendale di applicare il nuovo contratto Anaste dal 1° gennaio 2020 come preannunciato dall’azienda”.
“Un contratto, in base al quale, le lavoratrici ed i lavoratori che si prendono cura dei nostri anziani sono costretti a lavorare pure da ammalati e nello specifico l’istituto di malattia viene quasi cancellato e di fatto <criminalizzato>.
Sarà pagato dall’azienda solo nei primi 4 eventi e solo in alcuni casi. Il periodo di comporto viene drasticamente ridotto: oltre a non pagare, sarà molto più facile licenziare in caso di malattia.
Come se non bastasse, i permessi vengono dimezzati da 51 a 26 ore annue, ciò si traduce in insufficienza di riposo per il recupero psicofisico delle lavoratrici e dei lavoratori della residenza per anziani Villa Margherita, di conseguenza maggiormente soggetti a stress lavoro correlato, con risultato sulla qualità di servizio in regime di accreditamento e che riceve soldi pubblici. Il nuovo contratto Anaste non è stato firmato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, ma imposto dall’azienda.
A fronte di tutto ciò continua il silenzio delle istituzioni locali territoriali.
Per questo – conclude la nota – , il sindacato funzione pubblica Cgil di Modena, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori di Villa Margherita, ha deciso di continuare la lotta proclamando altri 2 giorni di scioperi anche per questo mese in data 19 e 24 gennaio 2020”.


