
L’iniziativa è stata organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per ricordare i sei operai che persero la vita sotto il fuoco della polizia durante lo sciopero generale proclamato dalla Camera confederale del lavoro nel 1950 contro i licenziamenti decisi dalla direzione aziendale, I sei operai erano Angelo Appiani, Renzo Bersani, Arturo Chiappelli, Ennio Garagnani, Arturo Malagoli e Roberto Rovatti, mentre altre 200 persone rimasero ferite.

Il sindaco, inoltre, ha ricevuto un messaggio dalla presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo nel quale, auspicando che le tante iniziative promosse per ricordare quel drammatico evento “costituiscano uno strumento di memoria attiva, in particolare per le nuove generazioni,”, invita a “vigilare sempre sulla salute dei diritti sociali, sul loro pieno e imprescindibile sviluppo”. Per la presidente dell’Associazione dei partigiani, infatti, non deve mai essere abbassato lo sguardo di fronte alle ingiustizie, ci si senta tutti partecipi del destino degli altri e dell’impegno a ricostruire una società più libera e umana: è questo il patrimonio di valori contenuto nella nostra Costituzione, è questo il prezioso lascito morale e civile delle partigiane e dei partigiani”.



