
Totalmente realizzata in acciaio, l’opera si distingue per il basamento innovativo composto da una serie di poligoni irregolari sovrapposti che rendono l’idea di azienda, la cui forza si fonda sulla pluralità delle voci, delle competenze. Una pluralità che si stratifica nel tempo, contribuendo alla realizzazione di un’ideale comune, la creazione di benessere attraverso il lavoro.
Sul basamento si ergono le due colonne che sostengono il grifo. La struttura è retroilluminata a LED, con un impianto a bassissimo consumo realizzato secondo le più recenti normative e criteri di risparmio energetico, bassa manutenzione, riduzione dell’impatto ambientale.

Oltre ad essere simbolo di SACMI, il grifo rappresenta una delle tre parti che compongono lo stemma della città di Imola. Ali e zampe anteriori d’aquila, orecchie da cavallo, coda e zampe posteriori da leone, questa figura chimerica simboleggia la custodia, la vigilanza e la forza della comunità imolese, mentre la spada ne rappresenta l’indole guerriera. Nel logo SACMI la figura è inserita all’interno di una ruota dentata, un ingranaggio, simbolo della meccanica a 12 denti ognuno dei quali rappresenta un mese dell’anno.
SACMI, che in base alla convenzione si farà carico della manutenzione dell’opera nel tempo, aggiunge in questo modo un altro tassello ad un percorso che mira a sottolineare il ruolo dell’azienda come “fabbrica della città di Imola”. Fondata nel 1919 da 9 tra meccanici e fabbri imolesi disoccupati, la Cooperativa taglierà il 2 dicembre prossimo il traguardo del primo centenario di attività, a capo di un Gruppo da oltre 4.500 dipendenti e 1,44 miliardi di euro di fatturato.


