
“Il piano finanziario prevede 13 miliardi di investimenti sino al 2024 con un considerevole miglioramento di indicatori di bilancio e finanziari.
Quindi siamo di fronte, ancora una volta, ad un piano che parla alle borse e agli azionisti, un po’ meno ai lavoratori. Sarebbe stato più opportuno partire dal piano industriale e produttivo con un confronto con tutti i sindacati, per poi arrivare a delineare gli obiettivi finanziari e societari da qui al 2024.
Per queste ragioni è opportuno che parte velocemente un tavolo di confronto a livello nazionale che possa chiarire con quali modalità, e quindi con quale piano industriale e produttivo, si intendono raggiungere gli obiettivi del piano finanziario presentato nella giornata di martedì 3 settembre”.
Per quanto riguarda Modena, dove sono presenti due stabilimenti CNHi – uno in via Pico Della Mirandola, l’altro in via Delle Nazioni, che occupano quasi 2.000 dipendenti – “la Fiom/Cgil ritiene necessario chiarire quale possa essere l’impatto di questa operazione sui due stabilimenti e sulle condizioni dei lavoratori e su eventuali effetti occupazionali” prosegue Cesare Pizzolla segretario Fiom/Cgil Modena.
“E’ chiaro ed evidente che il gruppo dirigente sta proseguendo sulla strada dello spezzettamento del Gruppo industriale e la Fiom/Cgil si augura che questo non prefiguri soluzioni come quelle viste per altre realtà del gruppo”, conclude il segretario Fiom/Cgil.


