
La proroga dell’interruzione, che Trenitalia ed RFI tentano di giustificare, evidenzia una programmazione deficitaria che andrà a ricadere ancora una volta sull’incolpevole utenza della tratta ferroviaria Modena-Carpi-Mantova.
Si tratta di disservizi costantemente segnalati da Federconsumatori e che in quest’occasione assumono aspetti particolarmente pesanti:
- il servizio ferroviario sarà ridotto ad un terzo dal 27 luglio al 10 settembre e manca ancora l’inserimento delle variazioni d’orario sui canali di vendita abituali;
- il residuale servizio ferroviario che non tiene conto delle coincidenze a Modena, in particolare in direzione Bologna, con aggravio dei tempi di percorrenza;
- è sottovalutato il servizio viaggiatori svolto in particolare dalla stazione di Carpi, solo in parte legata al servizio scolastico, e quindi da mantenere anche in agosto;
- si attua una sospensione prolungata anche per i servizi a mercato dei Frecciargento, per effetto dell’interruzione della tratta ferroviaria Mantova-Suzzara.
Federconsumatori rileva che le affermazioni di principio a sostegno della mobilità sostenibile, in particolare pubblica, vengono contraddette dai fatti che si stanno verificando in queste settimane sulla Modena-Carpi-Mantova. Non solo non ci saranno i nuovi treni POP annunciati per luglio da Regione e Trenitalia, ma viene soppresso anche il “claudicante” servizio precedente.
Federconsumatori sottolinea l’evidente aggravio dei tempi di percorrenza per gli utenti di treni e bus sostitutivi, invitando gli Enti Locali interessati da questi provvedimenti, negativi per i propri cittadini, a sostenere gli utenti singoli e organizzati per la rivendicazione di un servizio ferroviario efficiente ed integrato nella realtà quotidiana con le altre modalità di trasporto.


