
«Anche i recenti fatti gravi accaduti nella città capoluogo», sottolinea l’Associazione, «confermano, semmai ce ne fosse stato bisogno, come la sicurezza sia una priorità assoluta: il contrasto a fenomeni di microcriminalità che minano sempre più il senso di sicurezza di cittadini ed imprenditori non può che passare, però, attraverso il definitivo adeguamento degli organici delle Forze dell’Ordine e dunque la correzione in corsa del piano di potenziamento delle Questure che destinerebbe a Modena solo 10 uomini e addirittura a partire dal prossimo anno».
«Parallelamente, come sosteniamo da anni», prosegue Confcommercio Modena, «serve restituire certezza alla pena e l’augurio è che, anche grazie al senso di responsabilità dei neo eletti, si possano creare le condizioni per avviare un processo di revisione della legislazione vigente perché l’azione di contrasto delle Forze dell’Ordine e le politiche di sicurezza non vengano vanificata da una azione giudiziaria rivelatasi in troppi casi inadeguata».
«C’è inoltre un tema, evocato ciclicamente e che dovrebbe essere oggetto di confronto nel summit di domani: lo sgravio di burocrazia, oggi sulle spalle delle Questure e che, unito ad una riorganizzazione dei diversi corpi in ottica anche di fusione tra gli stessi, riteniamo necessario e utile a liberare risorse da destinare al presidio del territorio. Anche su questo argomento», puntualizza l’Associazione, «servono interventi legislativi mirati che vadano nella duplice direzione di semplificare gli adempimenti e di attribuirne la competenza ad altri ambiti dell’Amministrazione Pubblica».
«Fare squadra per mettere il pallone in rete», conclude Confcommercio, «deve essere il filo rosso che lega, sui temi della sicurezza, il lavoro delle Istituzioni locali e dei parlamentari: in ballo non c’è solo la credibilità di Modena, ma soprattutto la necessità di dare risposta ai problemi delle nostre comunità».


