
Nonostante l’uomo abbia esibito il documento abilmente falsificato, gli operatori intervenuti hanno scoperto l’inganno, verificando peraltro che, oltre al falso documento di identità, anche il vaglia depositato era frutto di una “clonazione” ai danni di un’anziana correntista postale di Cosenza. Il pregiudicato è stato quindi arrestato in flagranza per possesso di documenti falsi e ricettazione, mentre il vaglia “clone” è stato immediatamente bloccato consentendo l’intero recupero della somma.
Durante il giudizio direttissimo, tenutosi ieri presso il Tribunale di Modena, l’arresto è stato convalidato e P.A. è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Le indagini sono state coordinate dalla Dr.ssa Claudia Ferretti, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Modena.


