
agevolasse la raccolta abusiva di scommesse.
Gli accertamenti compiuti dai militari del II Gruppo di Bologna, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dottor Michele Martorelli, hanno consentito di accertare che l’attività illecita veniva condotta celando la raccolta abusiva di scommesse dietro quello che viene definito come “corner di ricarica conto di gioco e assistenza ai clienti”.
In buona sostanza, il bookmaker estero, mediante la collaborazione dei titolari dell’attività permetteva agli avventori privi di conto di gioco proprio di effettuare le giocate a pronostico previste dal palinsesto nazionale, utilizzando i profili – account aperti dai titolari stessi non riconducibili a clienti registrati.
L’attività di raccolta abusiva di scommesse veniva effettuata in assenza della prescritta autorizzazione rilasciata al bookmaker, il quale non risulta in possesso di alcuna concessione per il gioco rilasciata dall’AAMS.
All’esito del controllo, i finanzieri hanno deferito alla locale Procura della Repubblica i titolari dell’impresa per il reato previsto e punito dall’art. 4 della l. 401/89 “Esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa”, procedendo anche al sequestro di 12 computer utilizzati nello svolgimento dell’attività illecita e della sala stessa.
L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio a salvaguardia delle vigenti normative che disciplinano il settore dei giochi. L’operato del Corpo, infatti, mira essenzialmente a contrastare le pratiche abusive di offerta di giochi e scommesse, aggredendo qualsiasi forma di illegalità o infiltrazione criminale nel settore, al fine di garantire la sicurezza dei giocatori.


