
Lo sviluppo delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Claudia Natalini, ha consentito di raccogliere nuovi elementi indiziari a carico dei tre. In particolare, con riferimento al terzo soggetto coinvolto, è emerso che, nell’ambito del disegno criminoso ideato, proprio quest’ultimo (S.N.) era stato il punto di riferimento per il 59enne mandante al quale aveva indicato, come soggetto che avrebbe potuto porre in essere l’azione intimidatoria in danno dell’imprenditore, il 41enne, poi resosi responsabile della pretesa estorsiva avanzata nell’agosto 2017 a Pavullo nel Frignano e culminata, nella notte fra il 25 e il 26 settembre 2017, nell’incendio dell’autovettura della vittima.


