
“Se fosse confermato questo scenario, saremmo di fronte ad una vera e propria delocalizzazione che priverebbe il territorio di Modena di un’importante azienda – aggiunge il sindacato – In quest’ottica sarebbero da valutare anche le ripercussioni sullo stabilimento di Codigoro (Fe), che svolge particolari lavorazioni per la produzione finale, e sull’indotto, con il reale rischio della perdita di circa 200 posti di lavoro tra le due provincie”.
“Riteniamo grave che in tutti questi mesi di discussione Fonderie Cooperative non abbia mai nemmeno informato le organizzazioni sindacali dell’esistenza di questa dichiarazione.
Non è neppure credibile che nessuno ne sapesse nulla – aggiungono Fiom/Cgil di Modena e Ferrara – Chiediamo pertanto, anche a fronte della delibera approvata recentemente dal Consiglio comunale di Modena, di convocare un tavolo congiunto immediato sia con l’azienda che con le istituzioni per affrontare e chiarire una volta per tutte quale futuro dovrà avere la Fonderie Cooperative di Modena”.
Qualora fosse confermata l’intenzione della chiusura definitivamente del sito la Fiom metterà in campo tutte le necessarie iniziative di lotta per contrastarla.


