
Altro motivo di soddisfazione per UNCEM è la contestuale approvazione delle modifiche alla stessa Legge regionale n. 2/2004, che ora prevede una programmazione triennale per gli interventi sui territori montani da parte delle Unioni, che vedono così rafforzato il loro ruolo di programmazione. Fino all’anno scorso, infatti, i programmi d’intervento venivano pianificati su base annua tramite i PAO (Programmi annuali operativi), sempre con immancabili complicazioni dovute alla ristrettezza dei tempi a disposizione, sia per la presentazione dei progetti, sia per la loro effettiva realizzazione.
«Ora – dice ancora Pasini – con le modifiche introdotte, anch’esse portate avanti con forza da UNCEM, le Unioni potranno beneficiare di una maggiore semplificazione procedurale e di una maggiore efficacia dei propri interventi, che vedono, nel prossimo triennio, ben 14 milioni di euro a disposizione per la montagna: infatti, oltre ai 6 milioni per il 2018, la Regione ha messo a bilancio altri 4 milioni ciascuno per gli anni 2019 e 2020».
Queste risorse potranno essere impiegate dalle 22 Unioni montane emiliano-romagnole per interventi sulla viabilità, sulle infrastrutture e sull’assetto idrogeologico dei territori.


