
Realizzata grazie a un contributo di 6 mila euro della Regione Emilia Romagna, la struttura riproduce un argine di tipo classico per il territorio modenese e misurerà una trentina di metri alla base e circa 24 sulla sommità per un’altezza di tre metri. I circa 800 metri cubi di terra necessari per costruirlo saranno forniti dall’impresa aggiudicataria dei lavori.
L’argine artificiale, un’innovazione in questo ambito che sarà a disposizione di tutto il Sistema di protezione civile della provincia di Modena, sarà attrezzato per ospitare contemporaneamente tre diversi scenari di emergenza idrica: nel primo, grazie all’installazione di una vasca per lo scorrimento dell’acqua, verrà simulato il ribassamento dell’argine e la conseguente fuoriuscita dell’acqua in modo da permettere ai volontari di addestrarsi nella realizzazione di un manufatto di contenimento composto da sacchetti di sabbia. Il secondo scenario, alla base dell’argine, simula un fontanazzo da circoscrivere, anche in questo caso, con sacchetti di sabbia fino a mettere in sicurezza l’area. Nell’ultimo scenario si prevede invece il varo di un telone sulla sommità dell’argine in modo da simulare la chiusura artificiale di un’erosione che potrebbe creare un’apertura passante e di conseguenza la possibile rottura dell’argine stesso.



