
Lamborghini scelse l’Emilia-Romagna dopo aver valutato altre possibili destinazioni estere. Il programma di investimento per cui venne richiesto un contributo alla Regione, poi concesso, di 8,2 milioni di euro, ammontava a quasi 24 milioni di euro, con una previsione, solo per questa misura, di oltre 150 assunzioni, di cui 110 laureati. Per il sito produttivo di Sant’Agata Bolognese il volume complessivo di investimenti si aggira attorno al miliardo di euro, tra risorse regionali, risorse nazionali e risorse proprie dell’azienda, con una previsione complessiva di oltre 500 nuove assunzioni.
Per quanto riguarda il primo bando regionale del 2016 relativo alla legge sull’attrattività, sono stati 13 i progetti finanziati e in corso di realizzazione. Tra questi, oltre a quello della Lamborghini figurano anche quelli di Ducati Motor, Ynap, Teko Telecom, Avl Italia, B.Braun Avitum Italy, Hpe e Ima. L’investimento complessivo previsto è di oltre 126 milioni di euro, di cui circa 41 milioni di finanziamento pubblico e porta con sé circa 1.200 nuovi posti di lavoro.
“L’attrattività complessiva del nostro sistema, unito nell’azione avviata con il Patto per il lavoro, richiede- aggiunge Bonaccini- il nostro costante impegno a rafforzare l’economia, con investimenti che siano in grado di garantire positive ricadute sul territorio in termini occupazionali e di sviluppo, rispettando i requisiti di sostenibilità ambientale e sociale che caratterizzano il nostro modello. Imprese a forte contenuto di ricerca e innovazione che vogliono investire in Emilia-Romagna rafforzano la nostra intenzione di essere protagonisti del cambiamento”.
Il programma di potenziamento e sviluppo tecnologico presentato alla Regione, puntava al mantenimento dell’identità Automobili Lamborghini e del marchio nella sede italiana dove sono inoltre presenti tutte le funzioni della società. In particolare, erano previsti interventi di ricerca e sviluppo per la realizzazione di nuovo modello di auto e più in generale per migliorare le performance dei processi e dei prodotti aziendali; infrastrutture aziendali e acquisto di macchinari, impianti e attrezzature per la parte industriale; formazione continua del personale dipendente e delle nuove assunzioni per potenziare le conoscenze basate sulle tecnologie attuali e del futuro; assunzione di lavoratori disabili e di personale svantaggiati.


