
Sei delle 12 divisioni prese in esame sono state rilevate in calo, tre in crescita, e tre invariate. Queste ultime sono “Istruzione”, “Servizi sanitari e spese per la salute” dove si segnala il modesto aumento su prodotti medicali e apparecchi terapeutici, e “Altri beni e servizi”, in cui si sono comunque registrate alcune variazioni sia in aumento (prodotti per la cura della persona) che in diminuzione (apparecchi elettrici per la cura della persona, oreficeria, effetti personali e assicurazione sui mezzi di trasporto).
È la divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” quella che registra la diminuzione percentuale più marcata del mese (- 0,7 %), dovuta al calo di alcune spese, compensate in parte dall’aumento del gasolio da riscaldamento (rilevato sul nostro territorio) e dagli affitti delle abitazioni private.
Al contrario, la divisione “Alimentari e bevande analcoliche” registra l’aumento più alto del mese (+ 0,6 %) per pane e cereali, carni, latte, formaggi e uova, oli e grassi, frutta, prodotti alimentari, caffè e tè. In diminuzione pesce fresco, ortaggi, zucchero e gelati, bevande analcoliche. Aumento (+ 0,5 %) anche per la divisione “Servizi ricettivi e ristorazione” dovuto esclusivamente alle tariffe per servizi alloggio sia rilevati localmente che rilevati da Istat. L’altra divisione in crescita nel mese (+ 0,2 %) è “Bevande alcoliche e tabacchi”, per l’aumento di alcolici, vini e birre.
Segno meno, invece, (- 0,3 %) per la divisione “Ricreazione spettacolo e cultura”, per il calo degli apparecchi fotografici e audiovisivi, giochi elettronici, libri e pacchetti vacanze (tutti rilevati da Istat) e alimenti per animali domestici. In aumento invece fiori, servizi sportivi e articoli di cartoleria.
Proseguendo con le divisioni in calo a novembre, “Trasporti” risulta in calo (- 0,2 %) per la diminuzione delle tariffe del trasporto passeggeri aereo e marittimo (rilevati da Istat). In contrapposizione risultano in aumento il prezzo delle automobili, anch’esse rilevate da Istat, dei carburanti e altri servizi relativi ai mezzi di trasporto (rilevati localmente).
Stessa diminuzione (- 0,2 %) per “Mobili, articoli e servizi per la casa” Il saldo negativo della divisione è dovuto alla riduzione di spesa per l’acquisto di mobili e arredi e piccoli elettrodomestici compensati da aumenti registrati su articoli tessili, grandi elettrodomestici e beni non durevoli per la casa.
La divisione “Comunicazioni”, a intera rilevazione nazionale, risulta in calo (- 0,1 %) per apparecchi telefonici e servizi di telefonia. Stessa diminuzione per “Abbigliamento e calzature”.
Sul sito (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.


