
Sono i temi di cui si è parlato in Regione, durante l’incontro tra l’assessore all’Università, Ricerca e Lavoro, Patrizio Bianchi, e una delegazione del Camerun, formata dal professor Jean Nkuete, segretario generale del partito di governo RDPC (Rassemblement Democratique du peuple Camerounais) e già vice primo ministro, dal parlamentare Bernard Youwo, presidente della Commissione produzione e scambi all’Assemblea Nazionale del Camerun, Arnold Gabriel Ngouana e André Tagnintchidzem della Yaounde Higher School of Economics and Management.
La Regione ha espresso la propria disponibilità a supportare la realizzazione in Camerun di un’esperienza analoga al sistema degli Istituti tecnici superiori (ITS) e dell’Agenzia regionale per il Diritto allo studio ER.GO.
L’iniziativa dell’Emilia-Romagna potrebbe rientrare nell’ambito di una progettualità di cooperazione internazionale, da finanziare con fondi europei, considerato il forte impegno dell’Europa nei confronti dell’Africa. Ad inizio maggio, infatti, è stata adottata una Comunicazione congiunta di Commissione europea ed Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza comune per un rinnovato impulso al partenariato Africa-Ue. La proposta definisce obiettivi per la costruzione di un’alleanza con l’Africa che consenta di far fronte a una serie di sfide globali e regionali comuni, tra cui un più forte impegno reciproco e una più intensa cooperazione a livello bilaterale e internazionale in materia di sicurezza e di lotta contro le minacce transnazionali; un ulteriore obiettivo riguarda lo sviluppo economico sostenibile e inclusivo, anche per creare i posti di lavoro di cui ha bisogno il continente africano.
Sono molte le collaborazioni già in atto tra l’Emilia-Romagna e il Camerun, come ad esempio quella dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia che ha avviato negli anni scorsi quattro accordi bilaterali con le Università del Paese africano. Gli studenti camerunensi negli Atenei dell’Emilia-Romagna costituiscono la comunità straniera più nutrita.


