
Oltre a recarsi sui luoghi della frana del Vajont, la sessantina di studenti iscritti al corso si recherà sul teatro del disastro della Val di Stava, nella quale si contarono 268 morti il 19 luglio 1985 a seguito del cedimento di due invasi artificiali utilizzati come discariche minerarie. Successivamente sosteranno anche in Val Badia, dove il Sindaco di Badia e il Comandante dei VVF locali illustreranno ai partecipanti, presso la Sala consiliare, le fasi di gestione dell’emergenza che ha interessato la valle nel dicembre 2012, quando tre abitazioni sono state distrutte nel giro di una notte dalla riattivazione di un’antica frana e varie decine di persone sono state evacuate.
“Sarà un’ulteriore occasione per i perfezionandi del corso EmTASK, dopo i sopralluoghi effettuati nelle zone dei disastri che hanno colpito il modenese nel 2012 e nel 2014, – afferma il Direttore del corso prof. Mauro Soldati – di esaminare in dettaglio le cause geologiche e le implicazioni socio-economiche e di responsabilità che hanno connotato gli eventi calamitosi suddetti”.

Insieme a loro partiranno anche i docenti Unimore: prof. Mauro Soldati ed il dott. Alessandro Ghinoi per l’area geologica, i proff. Giovanni Solinas, Paola Bertolini, Enrico Giovannetti e Francesco Pagliacci per l’area economica e il prof. Luigi Foffani per l’area giuridica.
Durante la visita alla Diga e alla Frana del Vajont il gruppo modenese incontrerà anche il dott. Alessandro Pasuto, Direttore dell’Istituto di Ricerca della Protezione Idrogeologica del CNR di Padova, e tecnici dell’ENEL di Vittorio Veneto.


