
Particolarmente apprezzate le iniziative messe in piedi dalle singole acetaie aderenti, che hanno arricchito il programma di visite guidate e degustazioni con tante proposte originali: suggestiva la performance tutta al femminile dell’Acetaia del Duca a San Vito di Spilamberto, con la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai – che ha riprodotto in real time il celebre dipinto di Velasquez Francesco I D’Este utilizzando solo aceto balsamico – e le due anime dell’acetaia Mariangela e Alessandra Grosoli, le quali hanno guidato i visitatori in un percorso di conoscenza sulle differenze di produzione e degustazione tra l’Aceto di Modena IGP e il Tradizionale DOP. Declinata al femminile anche la giornata all’acetaia Pramarzoni a Paganine, new entry di questa edizione, che ha puntato tutto sul biologico, così come new entry è stata l’acetaia 4.0 dei fratelli Varvello a Bastiglia dove innovazione ed artigianalità del prodotto si incontrano in una struttura dall’architettura moderna tutta legno e tecnologia che ha ospitato per la giornata anche una esposizione di auto di grandi firme.
Ancora una new entry, forse la più attesa, è stata Acetum a Motta di Cavezzo, che per la prima volta apre le porte al pubblico dopo la ricostruzione post terremoto del 2012: durante la giornata si è infatti tenuta l’inaugurazione del Museo Sensoriale, del Balsamic Experience Center, delle zone didattiche di degustazione per l’Aceto Balsamico IGP e DOP e del Teatro del Balsamico, tuttavia la vera star è stata Hercules, ovvero la botte più grande del mondo da 274.000 litri di capacità, 8 metri di altezza e 7 metri di diametro, fatta costruire direttamente all’interno dell’acetaia.
Interessante il riscontro ottenuto anche all’acetaia Bonini a San Cesario sul Panaro dove protagonista è stato il food truck e l’abbinamento con i prodotti tipici ed in particolare con le tigelle e la rosa di Sant’Andrea, salume unico nel suo genere. Tra le altre attività proposte dalle acetaie più apprezzate nel corso della giornata anche le visite in vigna con l’agronomo, l’incontro con i bottai, le dimostrazioni di cottura del mosto e di pigiatura dell’uva ed altre attività di intrattenimento dedicate alla cultura balsamica. Tra le più apprezzate l’Acetaia Giuseppe Giusti, l’Acetaia Pedroni, l’Acetaia Sereni e l’Antica Acetaia Dodi.


