
“I soggetti privati in possesso dei requisiti necessari possono accreditarsi e continuare ad erogare direttamente alle persone servizi finanziati dalla Regione- spiega l’assessore-. Si tratta di un nuovo modello, coerente con l’impostazione nazionale e con le scelte condivise con le parti sociali fin dal 2015.
“Il decreto legislativo 150/2015, che riordina la materia dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, introduce il diritto delle persone di scegliere autonomamente a quale soggetto privato rivolgersi per l’erogazione dei servizi concordati con un Centro pubblico per l’Impiego- continua Patrizio Bianchi-. In coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale e per rafforzare la qualità dei servizi rivolti a chi cerca e offre occupazione, la Regione già nel 2016 ha avviato le procedure per l’accreditamento per i servizi per il lavoro e per la costruzione della Rete Attiva per il lavoro, coordinata dall’Agenzia per il Lavoro e oggi costituita dai 38 centri per l’impiego e da 20 soggetti privati accreditati, con oltre 170 sedi operative diffuse sul territorio regionale. Per una prima attuazione di questo modello, come ho già detto, sono stati stanziati a luglio i primi 8milioni di euro che si aggiungono alle risorse che la Regione investe ogni anno”.
“Per quanto riguarda l’operatività dei centri per l’impiego, che svolgono un ruolo chiave in questo impianto pubblico-privato, abbiamo praticamente chiuso con il Governo un Piano di rafforzamento delle politiche attive del lavoro triennale che prevede su base nazionale l’inserimento di 1.600 operatori nei centri per l’impiego pubblici”, conclude l’assessore.


