
Per contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore dell’estetica e delle acconciature, infatti, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato all’unanimità due risoluzioni. In primis, si chiede di supportare i Comuni allo scopo di valorizzare l’artigianato e reprimere il sommerso, soprattutto nel settore benessere e cura della persona. E ciò si specifica nel testo “anche attraverso la promozione di protocolli ed intese fra i vari enti e le istituzioni competenti nel settore in modo tale da salvaguardare le imprese rispettose delle regole e per la migliore tutela della sicurezza dei cittadini”.
Con riguardo ai consumatori, si chiede poi di attivare attività di sensibilizzazione per far conoscere i danni sociali e i rischi per la salute connessi all’abusivismo, in particolare nel settore delle acconciature e delle cure estetiche. In generale, la risoluzione impegna poi la Giunta “a proseguire le azioni di accesso ai finanziamenti previsti dalla legge regionale per la tutela e la promozione dello sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato, con particolare riferimento alle facilitazioni per l’accesso al credito”.
“Da tempo CNA – continua Luana Franzoni – chiede una serie di provvedimenti a favore degli operatori regolari. Il fenomeno dell’abusivismo nel settore dei servizi alla persona, specialmente nel campo dell’acconciatura e delle cure estetiche in Italia viene calcolato attorno al 40% delle prestazioni e sta assumendo dimensioni preoccupanti anche nel nostro territorio. CNA Modena, nei mesi scorsi, ha effettuato una decina di segnalazioni di centri irregolari, sotto il profilo della qualificazione degli addetti, Ed è appena il caso di ricordare come le attività irregolari, esercitate nelle case private o in sedi prive delle necessarie autorizzazioni, non solo generano pesanti ripercussioni economiche alle imprese che lavorano regolarmente, ma possono comportare pesanti danni alla salute dei consumatori a causa dell’utilizzo di prodotti scadenti e per la mancanza di preparazione professionale degli operatori”.
“Visto che da tempo il nostro impegno è attivo contro l’abusivismo – conclude la presidente di CNA Benessere e Sanità – attraverso campagne di sensibilizzazione per i consumatori su tutto il territorio provinciale e la firma di un protocollo con gli enti locali, è importante la dichiarazione ufficiale dell’assemblea regionale nella speranza che alle dichiarazioni possano presto seguire fatti concreti”.


