
La presentazione agli imprenditori interessati
Gli obiettivi e il programma di massima dell’iniziativa sono state illustrati questa mattina a Bologna in un incontro nell’Aula Magna della Regione, al quale hanno partecipato numerosi imprenditori interessati a partecipare alla missione, presenti il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, gli assessori regionali all’Agricoltura, Simona Caselli, e all’Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, rappresentanti dei ministeri Affari esteri, Politiche agricole e Università e ricerca e degli organismi coinvolti nella missione: fra gli altri, Ice, Unioncamere Emilia-Romagna, Fondazione Italia-Cina Fiere Macfrut e Cibus, Fico e Aster.
“Quello cinese è un mercato gigantesco e in crescita, fondamentale per quell’internazionalizzazione delle imprese che rappresenta una leva fondamentale per la crescita e sulla quale come Regione stiamo puntando con forza- afferma il presidente Bonaccini-. In termini di ricerca e innovazione stiamo creando sempre di più le condizioni perché le nostre aziende si aprano ai mercati internazionali e la missione in Cina, dopo quella che realizzammo lo scorso anno a New York, dove le nostre eccellenze agroalimentari conquistarono la scena, è un’altra opportunità che mettiamo in campo. Altrettanto importante sarà per noi discutere di come tutelare i nostri prodotti e di sicurezza alimentare, anche in ambito World food forum. Infine, la missione ci offre la possibilità di rafforzare – sui temi proprio della ricerca e dello sviluppo, e non solo con riferimento al campo agroalimentare – l’intesa che siglai nel 2015 con Provincia del Guangdong, player globale e motore dell’economia cinese, che assieme alla California negli Stati Uniti e al Gauteng in Sudafrica rappresenta il gruppo delle Regioni partner a livello internazionale con cui l’Emilia-Romagna intende affrontare le sfide globali”.
Un mercato in grande crescita
La Cina – è stato ribadito durante l’incontro – è un mercato di crescente interesse per le imprese emiliano-romagnole, con un export aumentato dell’8% nel primo trimestre 2017. In particolare, si registra una crescente domanda di cibi sicuri e la recente riduzione dei dazi sui prodotti di alta qualità, primo tra tutti il vino, ha aperto enormi spazi commerciali soprattutto per le specialità alimentari a marchio Dop e Igp, di cui l’Emilia-Romagna è leader indiscusso a livello europeo e mondiale. Basti ricordare che grazie aun recente accordo tra Unione europea e Cina, 100 Dop e Igp europee godranno del pieno riconoscimento e tutela in Cina. Di queste prodotti, quattro sono emiliano-romagnoli: Prosciutto di Parma Dop, Parmigiano Reggiano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp e Grana Padano Dop.
Molto alto anche l’interesse degli operatori cinesi per i macchinari e le tecnologie avanzate per la lavorazione delle materie prime agricole e per la sicurezza alimentare.
“La nostra è una agricoltura di qualità, così come l’intero comparto del food emiliano-romagnolo- afferma l’assessore Caselli- settori che con le loro eccellenze hanno la possibilità di consolidarsi anche in Cina. Per noi rimangono centrali i temi dell’innovazione e di uno sviluppo più equo, legato alla tutela ambientale e all’esigenza di nutrire tutte le popolazioni. Argomenti che saranno al centro del confronto della sessione Asia del World food research and innovation forum, il progetto internazionale di dialogo e confronto sui temi della ricerca, della sostenibilità e della sicurezza nel settore agroalimentare che come Regione Emilia-Romagna abbiamo lanciato in occasione dell’Expo di Milano. Una piattaforma aperta che a novembre porterà la discussione in Cina, un fatto- chiude- di grande rilievo e importanza”.
“Dopo l’evento di lancio a Expo nel 2015 e l’incontro organizzato a Parma nel 2016- sottileato l’assessore Bianchi- l’edizione asiatica del World Food Research & Innovation Forum è un’occasione importante per ampliare il network internazionale del progetto e rafforzare le relazioni tra le nostre università e quelle cinesi sul tema della sicurezza alimentare, elemento strategico di diplomazia economica con il grande Paese asiatico. Obiettivo è consolidare un rapporto da tempo focalizzato sui temi della formazione e della ricerca, promuovendo una maggiore integrazione tra sistemi universitari, imprese e istituzioni e valorizzando il ruolo che l’Emilia-Romagna gioca in Italia e nel mondo in ambito agroalimentare grazie allo spessore e alla qualità della suacomunità di ricerca, formazione e produzione”.
Quattro assi d’intervento
Di qui l’importanza della missione in terra cinese, che ruoterà intorno a quattro assi fondamentali: la partecipazione alle attività promozionali e di valorizzazione del food&wine di qualità nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo (a Shanghai, 22-23 novembre); l’organizzazione della sessione Asia del World Food Research&Innovation Forum (Guangzhou, 20 novembre), anche per rafforzare l’intesa siglata nel 2015 con la Provincia del Guandong proprio sui temi della ricerca e dell’innovazione e della food safety del settore agroalimentare; la promozione del sistema fieristico regionale grazie allo svolgimento in contemporanea di Macfrut Attraction China, sempre a Shanghai, e la presentazione delle edizioni 2018 di Mac Fruit Rimini e Cibus Parma. Infine, in agenda ci sono una fitta serie di incontri istituzionali a più livelli per far avanzare i negoziati avviati dalla Ue e dal Governo italiano con le autorità locali per sbloccare alcuni dossier che stanno particolarmente a cuore alle imprese regionali come ad esempio la rimozione delle restrizioni normative per le carni suine, l’abbattimento delle barriere fitosanitarie per mele e pere e l’opportunità di rafforzare la protezione giuridica in terra cinese dei prodotti a denominazione d’origine.
Nella foto un momento dell’incontro con (da destra) gli assessori Bianchi, Caselli e il presidente Bonaccini


