
L’assessore all’Ambiente Simone Tosi ha risposto in aula a Gaddi dando lettura di una nota nella quale spiegava come il 9 maggio scorso il Comune abbia ricevuto una comunicazione dall’Arma che sta indagando, e come subito l’Ufficio tecnico dell’ente locale abbia chiesto l’interessamento di ARPAE per le valutazioni del caso: il 10 giugno – ha detto Tosi – ARPAE ci ha fatto sapere che sta esaminando la situazione con il necessario supporto delle diverse componenti provinciali dell’Agenzia per le attività di controllo. Se ARPAE ci chiedesse di bonificare l’area interessata da questo materiale o la ditta produttrice dovesse essere condannata, procederemo nel più rapido tempo possibile”.
Il consigliere Gaddi si è detto in sede di replica non soddisfatto della risposta di Tosi ritenendola evasiva. “Si procederà con degli accessi agli atti per avere più informazioni. Intanto – ha concluso – si spera che l’amministrazione tenga monitorata la faccenda e che fornisca informazioni il prima possibile nel caso vengano riscontrate delle irregolarità”.
(immagine di repertorio)


