
Parte delle risorse, 112mila euro, finanzierà nove progetti, uno per ambito provinciale, che vedono i giovani protagonisti delle attività di sostegno concreto alle persone più disagiate.Ad esempio,tra le iniziative già sostenute in passato figurano la distribuzione di pasti e indumenti, la gestione dei dormitori per i senza fissa dimora, la raccolta e la consegna del cibo in eccesso alle famiglie in difficoltà economica. I restanti 486mila euro sono destinati alla sperimentazione di interventi – presentati dalle associazioni a rilevanza regionale e gestiti in rete – per qualificare e supportare l’organizzazione delle associazioni di promozione sociale più piccole, che quindi possono aver bisogno di formazione e consulenza.
“Contribuire alla progettazione e alle attività del volontariato e dell’associazionismo- sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini- è un obiettivo importante in una regione in cui il welfare comprende non solo le istituzioni pubbliche, ma anche i tantissimi volontari che offrono disponibilità e impegno. Chi presta gratuitamente il proprio tempo libero per la cura e il benessere degli altri ha tutto il nostro incoraggiamento e la nostra gratitudine”.
Il bando, consultabile on line sul portale Sociale della Regione, è contenuto nel “Piano per gli interventi economici destinati al sostegno e alla qualificazione delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale di rilevanza regionale”, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale.
Come presentare domanda
Le associazioni hanno tempo fino al 9 agosto per presentare la domanda, con la relativa documentazione, alla Regione Emilia-Romagna – Servizio Politiche per l’integrazione sociale, contrasto alla povertà e Terzo settore. É possibile farlo in due modi: attraverso posta PEC all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it e via mail all’indirizzo mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it
Le associazioni no profit dell’Emilia-Romagna
Il Terzo Settore in Emilia-Romagna conta oltre 7.000 realtà, che la collocano tra i primi posti in Italia per numero di istituzioni no profit: 3.993 associazioni di promozione sociale, 3.000 organizzazioni di volontariato e 729 cooperative sociali. Molteplici i settori di attività: sociale, in cui prevalgono l’assistenza ad anziani e famiglie; ricreativo; di sostegno ai disabili; di recupero sociale e lavorativo delle persone detenute; di aiuto alle persone povere e senza fissa dimora (mense e ricoveri); di supporto legale e psicologico alle donne vittime di violenza domestica. Nel settore sanitario le attività più diffuse riguardano la donazione di sangue e l’emergenza sanitaria (pronto soccorso). Tra le attività di volontariato preferite dai giovani, figurano quelle culturali e ambientali.


