
Così l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della legge Comunitaria, che prevede anche una diversa ripartizione tra Regione e Comuni delle royalties riconosciute dalle aziende estrattrici per le nuove coltivazioni di idrocarburi. Oggi quelle per le produzioni di idrocarburi in terraferma sono ripartite per il 55% alle Regioni, il 30% allo Stato e il 15% ai Comuni. Con la norma introdotta, la Regione si impegna a trasferire una quota del 30% della propria aliquota regionale ai Comuni interessati, che vedranno dunque aumentare le eventuali risorse.
“Il nostro unico obiettivo- sottolinea l’assessore- è quello di aiutare i territori interessati in termini di sviluppo economico, di transizione energetica e di tutela ambientale. Infatti, le risorse verranno trasferite ai Comuni con vincolo di utilizzo. Ovvero dovranno essere destinate allo sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, all’incremento industriale e a interventi di miglioramento ambientale nonché- chiude Costi- a interventi di efficienza energetica e valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili”.


