
Una funzionaria della Motorizzazione insospettita da Y.Y. che si era presentato in aula con una parrucca, aveva immediatamente allertato la Polizia Stradale di Modena.
L’uomo, che aveva concluso la prova d’esame con esito favorevole, celava sotto la parrucca un apparato elettronico audio bluetooth, in funzione al momento del controllo da parte degli agenti e collegato attraverso sim telefoniche ad un ignoto suggeritore esterno.
Il cittadino cinese ha ammesso di aver utilizzato tale strumentazione per sostenere gli esami riferendo che la stessa gli era stata fornita da una persona, che dietro un cospicuo compenso (1100,00 euro) avrebbe suggerito dall’esterno le risposte al quiz tramite collegamento telefonico.
Sono in corso ulteriori indagini al fine di risalire all’identità del “suggeritore”.


