
Le domande di nuovi impianti partite dall’Emilia-Romagna alla volta di Roma sono state per l’esattezza 1.959, per una superficie complessiva richiesta di oltre 8.400 ettari, 16 volte quella disponibile. Un dato – sottolineano in assessorato – che testimonia la vivacità di un comparto dell’agroalimentare regionale in costante crescita sotto il profilo della qualità dell’offerta. Le nuove autorizzazioni, nel limite dell’1% della superficie vitata regionale, saranno valide per tre anni.
I nuovi vigneti potranno essere impiantati sul territorio dell’Emilia-Romagna e dovranno essere mantenuti almeno per cinque anni, fatti salvi i casi di forza maggiore e per motivi fitosanitari. L’eventuale estirpazione prima della scadenza dei cinque anni non farà maturare l’autorizzazione al reimpianto. I viticoltori ai quali è stata assegnata una superficie inferiore al 50% di quella richiesta possono rinunciare all’autorizzazione entro dieci giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione (Burert) n. 173 del 21 giugno scorso. La rinuncia va presentata al Caa (Centro assistenza agricola) presso il quale è stata presentata la domanda tramite il sistema informatico messo a disposizione sul Sian (Sistema informativo agricolo nazionale) da parte di Agea, l’agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura.


