
Lapam Confartigianato, Ascom Confcommercio, Cna e Confesercenti di Pavullo, riunite sotto il cappello di Rete Imprese Italia, così si esprimono nell’ambito della discussione sul futuro dell’Ospedale, che da settimane anima il dibattito politico a Pavullo e più complessivamente in tutto il Frignano.
«Non dimentichiamo – prosegue Rete Imprese Pavullo – che dalla presenza dell’Ospedale e dalla conseguente erogazione di servizi sanitari efficienti dipende la qualità stessa della vita per i cittadini e le imprese del Frignano, che ogni giorno ci rappresentano il proprio timore per la possibile ridimensionamento della struttura sanitaria».
«Riteniamo», sottolinea Rete Imprese Pavullo, «che la valutazione sulla opportunità di mantenere inalterato il panel di servizi o di ridimensionarlo non possa fondarsi su meri criteri numerici: l’Ospedale di Pavullo è infatti un punto di riferimento per una comunità molto ampia, che da Serramazzoni arriva fino al confine con la Toscana e che è impensabile possa essere servita dagli ospedali di Sassuolo o Baggiovara».
«Nella nostra veste di rappresentanti delle piccole e medie imprese diffuse sul territorio e dunque, indirettamente, delle migliaia di cittadini che vi operano, rilanciamo pubblicamente la necessità di mettere in atto un percorso di discussione vera con le nostre comunità».
«Il nostro obiettivo – concludono Confesercenti, Confcommercio, Cna e Lapam Confartigianato – è quello di salvaguardare e valorizzare la presenza dell’Ospedale, affinché siano garantiti servizi sanitari quantitativamente e qualitativamente adeguati alla domanda dei cittadini che vivono nei nostri territori».


