
«Diversi parlamentari – aggiunge Muzzarelli – presenteranno una interrogazione su questo tema, che sosteniamo, per chiedere al ministero la sospensione della decisione, in attesa delle sentenze relative a procedimenti legali in corso, promossi dal Consorzio di tutela Aceto balsamico di Modena, e della Corte di giustizia europea sull’utilizzo di termini evocativi in diversi prodotti commerciali anche stranieri».
Per Muzzarelli occorre tutelare un prodotto enogastronomico da secoli indissolubilmente legato al territorio modenese conosciuto in tutto il mondo per le sue caratteristiche uniche; serve quindi – conclude Muzzarelli – «una più attenta verifica sull’utilizzo di termini quali “Aceto balsamico” e “Balsamico” e sulla necessità della presenza di determinate caratteristiche, peraltro previste per legge».


