
Sono state danneggiate le principali produzioni dell’Emilia-Romagna dai campi di grano alle colture sementiere, alle piante di pomodoro da industria; dai frutteti ai vitigni di eccellenza del territorio. «Un disastro climatico che si abbattuto sulle varie regioni d’Italia e che richiede pertanto l’intervento dello Stato attraverso l’attivazione degli interventi compensativi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale e l’adozione di strumenti quali agevolazioni fiscali e previdenziali», precisa il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna.
«Siamo dunque a fianco della Regione Emilia-Romagna – incalza Tosi – nel sollecitare un incontro urgente con il Ministro Martina».
Bene che dalla recente riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni sia scaturita la necessità di mettere mano alle norme sulle assicurazioni agevolate in agricoltura, «per scongiurare un evidente paradosso: gli agricoltori non si assicurano contro le calamità perché disincentivati dall’eccessiva burocrazia». Come Confagricoltura da tempo sottolinea, è necessario procedere in tempi stretti alla semplificazione dello strumento assicurativo visti gli eventi calamitosi sempre più frequenti. L’obiettivo è garantire la copertura al maggior numero di agricoltori.
In conclusione, insiste il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, «è evidente a tutti che bisogna riformare con urgenza le procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni assicurative (Pai). Un sistema complesso, farraginoso e con molte lacune; che invece di dare un aiuto concreto alle aziende, le allontana».


