
La forma giuridica La riduzione è da attribuire principalmente alla flessione delle ditte individuali (-923 unità, -3,6 per cento), ma il calo delle società di persone è molto più rapido (-8,5 per cento, pari a 228 unità) e motivato dall’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata, che determina la crescita delle società di capitale (+129 unità, +2,9 per cento).
I settori Le imprese giovanili sono state colpite particolarmente dalla crisi trascorsa dei settori produttivi tradizionali. L’andamento negativo continua a essere determinato soprattutto dal pesante crollo delle imprese delle costruzioni (-907 unità, -11,1 per cento), un settore in difficoltà per la stretta del credito, a cui si aggiunge la contenuta flessione dell’insieme del settore dei servizi (-259 unità, -1,1 per cento) e la rapida caduta delle attività nell’industria (-159 unità, -6,2 per cento). Tra i servizi si segnala per ampiezza la riduzione delle imprese del commercio e per rapidità il calo di quelle dei servizi di informazione e comunicazione.
L’unico contributo positivo sostanziale allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile è venuto dall’agricoltura silvicoltura e pesca, +262 imprese, +13,3 per cento, effetto di un processo di rinnovo generazionale e dello sviluppo di forme di autoimpiego a fronte della disoccupazione giovanile.



