
Nelle provincia di Bologna sono state verificate 32 attività, delle quali 11 hanno evidenziato irregolarità
di natura penale e amministrativa:
– ad Imola è stata sequestrata 1 attività di parrucchiere poiché condotta in assenza della prevista “S.C.I.A.” (segnalazione certificata di inizio attività) ed avviata mediante il possesso di titoli abilitativi contraffatti. La stessa presentava carenze igienico-sanitarie e impiegava personale privo dei previsti requisiti professionali. A conclusione degli accertamenti è stato deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare, per aver esercitato l’attività di parrucchiere facendo uso di attestati di qualifica professionale di “acconciatore uomo-donna” risultati contraffatti;
– in Valsamoggia sono state denunciate alla competente Autorità 2 persone, rispettivamente titolare e dipendente di un salone di parrucchiera, per aver utilizzato attestati di qualifica professionale contraffatti. Nel contesto è stato eseguito il sequestro penale dei locali;
– a Bologna, sono state sospese le attività di 9 esercizi di acconciatore ed estetica, in quanto privi dei previsti requisiti igienico-sanitari e mantenuti in assenza della prevista “S.C.I.A.”. Il titolare di un centro di estetica è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento della prostituzione (Legge 20.2.1958 n. 75).
Nella provincia di Rimini sono stati controllati 11 esercizi, in 2 dei quali sono emerse irregolarità di natura amministrativa, per aver svolto l’attività in assenza della prevista SCIA e per aver impiegato personale non qualificato.
Nelle provincia di Ferrara sono state controllate 8 attività, una delle quali è stata sospesa per aver svolto attività di estetica, tatuaggi e piercing, in assenza della prevista SCIA.
Nelle provincia di Ravenna e Forlì Cesena, sono state controllate 12 attività, una delle quali è risultata aver svolto attività in assenza della prevista SCIA e impiegato personale privo dei previsti requisiti professionali.
A conclusione delle verifiche ispettive sono state disposte chiusure/divieto di prosecuzione delle attività di 11 esercizi, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.
(immagine di repertorio)


