
Era ormai inderogabile la necessità di un Hospice per il ricovero e la degenza dei malati che necessitano di cure palliative, quale ambiente di assistenza più adatto quando il malato necessita di cure che non possono più essere erogate al domicilio, quando l’impegno assistenziale diventa troppo difficile e gravoso per la famiglia, quando la sintomatologia correlata alla malattia risulta di difficile gestione a casa, oppure quando il malato vive in condizione abitative inadeguate e con scarsi aiuti familiari. In questi casi il malato può essere indirizzato all’hospice, anche solo per un ricovero temporaneo e/o di sollievo per i familiari.
“La creazione di un Hospice è un impegno di legislatura assunto da Fiorano e da tutti i comuni del distretto, spinti dall’impegno delle associazioni Amici Per La Vita e Per Vincere Domani, a fianco dei malati terminali e delle loro famiglie – dice il sindaco Francesco Tosi – Il malato inguaribile non può ottenere salute ma ha il diritto di chiedere qualità di vita. L’Hospice non è il luogo nel quale si va a morire, ma il luogo ove trascorrere nel modo più sereno possibile, con le proprie cose e i propri famigliari, tutta la vita che rimane da vivere. Con questo art. 18 avviamo la realizzazione della struttura, un atto dovuto e non più rinviabile”.
L’area viene messa a disposizione grazie a un accordo con il proprietario della Villa Menotti, per favorire i seguenti obiettivi: acquisizione al patrimonio pubblico di un area di 15.000 ì funzionale alla realizzazione di una struttura socio-assistenziale; recupero edilizio dell’edificio storico “Villa Menotti”; riorganizzazione della viabilità, in forma coordinata con l’attuazione del nuovo polo scolastico di cui si prevede la localizzazione nei terreni contermini, in modo da poter realizzare un’alternativa a via Motta nella sua intersezione con via Nirano; ampliamento del già previsto comparto residenziale con caratteristiche orientate alla bio-architettura e alla riduzione dell’impatto ambientale.


