
“Una scia di sangue che porta turbamento e che pone dentro ciascuno la domanda: fino a quando?
Che cosa è possibile fare?
La risposta che noi qui viviamo è la risposta del cambiamento del cuore, quella più radicale; evidentemente non è l’unica risposta, ma da essa nascono altre responsabilità che spettano agli uomini di governo e a chi ha cuore la sorte dei popoli.
Crediamo nella forza della preghiera affinché Dio allontani dalle nostre nazioni le terribili prove a cui stiamo assistendo e non renda ancora più doloroso il frutto di una follia che vediamo dilagare sempre di più intorno a noi” – conclude Camisasca.


