
In sostanza, il conducente aveva operato un’alterazione dello strumento tale da falsificare la registrazione dei tempi di guida e di riposo prescritti dalle norme con l’intento evidente di proseguire illecitamente la guida dell’automezzo in condizioni psico-fisiche non idonee, con serio pericolo per l’incolumità propria ed altrui.
Al trasgressore, come previsto dalla legge, è stata comminata una sanzione pecuniaria di 1.696 euro, gli è stata sospesa la patente di guida e gli sono stati decurtati dieci punti.


