FerrecchiGazzoloPasiniE’ stata l’occasione per vedere di persona le eccellenze collocate sulla vetta del monte Cimone e per fare, insieme all’Ente Parchi e ai sindaci del Frignano, il punto sui tanti problemi che affliggono la montagna e su quali misure la Regione Emilia-Romagna intende adottare per risolverli. Questo, in sintesi, il senso della visita compiuta in Appennino dall’assessore regionale alle politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo, accompagnata dal nuovo dirigente della Direzione generale Cura del territorio e dell’Ambiente, Paolo Ferrecchi.

Nella mattinata la delegazione regionale è andata in visita alla stazione meteo d’importanza internazionale del monte Cimone, costituita dall’Osservatorio meteorologico dell’Aeronautica Militare e dalla Stazione di ricerca dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR-ISAC.

Nel pomeriggio, poi, indetto dall’Ente Parchi Emilia Centrale, nella sala del Giardino Esperia di Sestola, si è svolto l’incontro con gli amministratori dei Comuni montani, presente anche il Corpo forestale di Modena, durante il quale l’assessore Gazzolo ha comunicato due notizie importanti: l’approvazione del nuovo Piano forestale e la conferma dello sblocco del Fondo per la montagna, le cui risorse sono state quest’anno raddoppiate a 6 milioni di euro. La Gazzolo ha poi anticipato l’elaborazione di nuove norme di polizia forestale (con il contributo dei sindaci) e la prossima costituzione di un gruppo di lavoro che dovrà occuparsi di snellire tutta la burocrazia legata ai vincoli sui territori montani, spesso di ostacolo agli interventi e allo sviluppo. Grande soddisfazione per la giornata è stata espressa da Giovanni Battista Pasini, presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale: «E’ molto importante – ha detto – che la Regione, tramite il suo assessore, abbia deciso di fare visita al territorio montano, venendo a toccare con mano le nostre eccellenze e i nostri problemi, portando anche notizie positive riguardo ai provvedimenti che la stessa Regione ha in vista, in linea con quanto promesso nella Conferenza della montagna del gennaio scorso».

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