
La vittima, una 40enne reggiana, alla guida dell’auto si trovava ad Arceto di Scandiano quando sentiva un colpo ma non dava peso alla cosa. Durante il tragitto verso casa un’utilitaria bianca la superava chiedendogli di fermarsi. Dall’auto scendevano un uomo ed una donna che lamentavano la rottura dello specchietto. I due lamentavano il danno ammontate a una ventina di euro ottenendoli dalla controparte che poco dopo vedendo i due allontanarsi, materializzato che il suo specchietto non aveva nulla e che era rimasta vittima di una truffa allertava il 112. I carabinieri della tenenza di Scandiano si precipitavano sul posto ed accertata trattarsi di una truffa, raccolti gli elementi, si ponevano alla ricerca dei due truffatori: la loro identificazione potrebbe essere questione di giorni. L’occasione è favorevole per i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia per dare alcuni consigli per non cascare nella truffa dello specchietto. E’ importante chiedere subito la compilazione del Cid, costatazione amichevole dell’incidente stradale. A questo punto, con la scusa che va di fretta il truffatore chiederà di pagargli il danno cash. Opponetevi in modo deciso e se l’imbroglione insite dite, magari, che avete una polizza che copre i danni arrecati a terzi senza l’aumento di premio assicurativo per voi. Se continua a insistere e non molla la presa chiamate subito il 112 dei Carabinieri.


