
Tramite, appunto, la realizzazione d’infrastrutture di rete pubbliche in fibra ottica per assicurare la disponibilità dei servizi di accesso a internet a 100 Mbps nelle aree produttive. Zone nelle quali si è registrato un fallimento del mercato nell’offerta e nell’accesso ai servizi della banda larga e ultra larga, tanto da ricadere nella classificazione delle superfici ‘bianche’ definite dalle consultazioni periodiche del ministero dello Sviluppo Economico. Due gli obiettivi. Il primo è acquisire, dagli enti locali interessati, le manifestazioni d’interesse per la candidatura delle aree produttive ‘bianche’ ove realizzare l’infrastrutturazione di rete a fibre ottiche per la connettività alla banda ultra larga. Secondo, costruire un quadro conoscitivo che consenta alla Regione Emilia Romagna di eseguire un censimento e un monitoraggio delle aree che possono essere oggetto di accordi d’insediamento, nell’ottica di promuovere nuove azioni e insediamenti.
Per maggiori informazioni, si può vedere il link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/realizzazione-fibra-ottica-banda-larga
Sul fronte del commercio, infine, da segnalare i nuovi incontri tra l’assessore Flavio Lodi, operatori e associazioni di categoria per il futuro dello ‘Shop box 5.9’, che comunque entro fine anno dovrà essere smantellato. Interessate 13 realtà più una radio e la Confcommercio locale. All’orizzonte i lavori di ristrutturazione di piazza Martiri, con i tempi concordati assieme alla Regione e agli stessi commercianti.


