
L’appuntamento, che si terrà giovedì 10 marzo 2016 alle ore 15.00 presso l’Aula 1 Dipartimento di Scienze della Vita (via G. Campi 213/d) a Modena, vedrà il dott. Alan Mattiassi del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Udine affrontare il tema della sfida come costrutto che funge da motore d’apprendimento, per poi passere ad un’analisi della natura dell’esperienza neuro-psicologica nell’attività del giocare e, infine, toccare lo studio del perfezionamento di abilità cognitive e le potenziali ricadute terapeutico-riabilitative, considerando in ogni punto i meccanismi neurofisiologici di ricompensa attivati dal gioco. Parte delle ricerche presentate serviranno a tracciare alcuni punti relativi allo stato dell’arte delle conoscenze relative al gioco, altre avranno il fine di mostrare come il gioco stesso può diventare parte integrante del bagaglio metodologico del ricercatore.
Alan Mattiassi
E’ psicologo, ricercatore e consulente scientifico. Nel 2015 ha ottenuto il PhD in Multimedia Communication presso l’Università di Udine svolgendo diverse ricerche nell’ambito delle neuroscienze cognitive e sociali, i cui risultati sono pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Dal conseguimento del dottorato, ha iniziato a lavorare come ricercatore indipendente sui processi mentali attuati durante l’attività di gioco, tema che lo appassiona da sempre. Attualmente insegna Psicologia della Comunicazione presso il dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Udine e svolge seminari sulle neuroscienze applicate a intelligenza artificiale, gioco e videogames. Partecipa attivamente a progetti di ricerca sperimentale, ergonomia cognitiva e intelligenza artificiale, principalmente focalizzati sul gioco come oggetto o come strumento, collaborando con realtà, accademiche e non, che nel gioco hanno la propria ragione d’essere. Socio di Playres, ha lavorato allo sviluppo del Quoziente Strategico, test basato su economia comportamentale e psicometria che misura le capacità strategiche delle persone. Utilizza un approccio cognitivo largamente influenzato dalle neuroscienze in cui le evidenze scientifiche diventano condicio sine qua non e lo rendono applicabile agli ambiti in cui metodologia rigorosa ed epistemologia sono irrinunciabili, come la ricerca, la valutazione, la riabilitazione e la formazione.
Per informazioni: matteo.bisanti@unimore.it – tel. 059 205 5532


