
Lo stesso 31enne marocchino alla vista dei carabinieri si è dato ala fuga venendo inseguito e bloccato. Conoscendo le tecniche di occultamento della droga i militari gli facevano aprire la bocca reperendo all’interno tre dosi di hascisc già confezionate e pronte allo spaccio. Dal Gattaglio alla caserma dei Carabinieri il passo è stato breve dove alla luce di quanto accertato l’uomo veniva arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Ieri mattina dopo la convalida è stato scarcerato co l’obbligo di presentazione quotidiana ai Carabinieri in attesa del processo fissato per il prossimo 17 marzo. Fine a quella data proseguiranno le indagini dei carabinieri che sono venuti in possesso del cellulare del pusher che anche durante le fasi dell’arresto continuava a squillare ininterrottamente. Chiamate che i carabinieri ritengono essere state fatte da clienti del pusher ed ecco perché ora i militari intendono risalire ai chiamanti per ricostruire in maniera incontrovertibile l’illecita attività di spaccio messa in piedi dal pusher del Gattaglio.


