Questa mattina, presso il Teatro Carani di Sassuolo, è stata presentata la nuova Stagione Teatrale 2026/27. Il cartellone prevede oltre sessanta serate che si svilupperanno da settembre ad aprile, con un’offerta variegata organizzata in dieci rassegne, spaziando dalla prosa di alta qualità al jazz internazionale, dai musical alla danza, fino agli spettacoli comici e alle rappresentazioni dedicate alle famiglie. Si tratta della quarta stagione dal momento della riapertura del teatro avvenuta nel 2024, dopo un decennio di chiusura.

Tra le novità di questanno figura un nuovo e originale formato per labbonamento: sette titoli fissi a cui ogni spettatore potrà aggiungere altri due appuntamenti a proprio piacimento, scelti tra tutte le proposte del programma. Da segnalare inoltre il ritorno a febbraio del celebre format CaraniCafè, che trasformerà per una settimana la platea in uno spazio unico e dinamico, arricchendola con tavolini, spettacoli di stand-up comedy, concerti e performance di musica elettronica. Debutterà anche la nuova rassegna Extra, che porterà sul palco incontri tematici, lezioni-spettacolo e serate interattive. La stagione teatrale si arricchisce ulteriormente grazie al progetto Carani I Care, promosso dalla Fondazione Teatro Carani con il sostegno della Fondazione di Modena nellambito del bando Mi Metto allOpera 2026. L’iniziativa punta a rendere il teatro inclusivo e accessibile per una varietà di pubblici e a consolidare l’impegno rivolto alle scuole con offerte formative dedicate a studenti di ogni ordine e grado.

Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo, ha espresso il suo entusiasmo per il ruolo crescente del Teatro Carani: Il teatro è tornato a essere un punto di riferimento fondamentale per la comunità sassolese. La straordinaria partecipazione agli eventi dimostra quanto sia amato dai cittadini. Ogni nuova stagione è una scoperta emozionante, capace di suscitare la curiosità e lattesa simili a quelle dei bambini davanti a una sorpresa. Con il Carani non celebriamo solo eccellenze artistiche nazionali e internazionali; celebriamo anche un luogo che sa aprirsi alla città, coinvolgendola con progetti che mettono al centro inclusione e accessibili. Il Carani è ormai radicato nella vita sociale e culturale della nostra comunità, e questa quarta stagione dimostra come continui a crescere e rinnovarsi nel tempo. La partecipazione dei cittadini è il riconoscimento più bello per un teatro vivo e condiviso.

Claudia Borelli, presidente della Fondazione Teatro Carani, ha ribadito l’importanza di offrire un luogo di cultura per tutti: Questa stagione conferma la nostra volon di andare incontro alla città, proponendo spettacoli di alto livello capaci di rispondere alle esigenze di ogni spettatore. Vogliamo che tutti, dalle famiglie ai giovani, si sentano accolti al Carani e possano trovare eventi adatti a loro. Il dialogo positivo con l’amministrazione comunale resta fondamentale; insieme stiamo costruendo un teatro sempre più forte, radicato nella città e in continua crescita.

L’assessore alla cultura, Federico Ferrari, ha sottolineato il valore della sinergia tra il Comune e la Fondazione Teatro Carani: Questa stagione è il risultato di una collaborazione profonda tra le due realtà. Il progetto ‘La Città in Scena’, nato da una call aperta con il Comune, ne rappresenta un perfetto esempio, mettendo in risalto i talenti locali. Questo lavoro congiunto permette di proporre un’offerta culturale accessibile, capace di parlare alle scuole e di soddisfare le diverse esigenze creative della comunità sassolese.

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