
La prima parte del retreat ha avuto un carattere conviviale, con la salita alla Pietra di Bismantova, la partenza da Castelnovo ne’ Monti e la cena nella struttura del Seminario di Marola. Una formula volutamente semplice, utile a creare un terreno comune tra gruppi che operano in aree diverse della ricerca biomedica e che, nella quotidianità accademica, seguono tempi, metodi e domande scientifiche spesso molto specialistiche.
La giornata dell’8 giugno pressoché integralmente dedicata a un fitto programma scientifico. Dopo il saluto introduttivo del Direttore del Dipartimento, prof. Marco Vinceti, i lavori si sono articolati in due sessioni di interventi brevi, con contributi della durata massima di cinque minuti, nelle aree di Sanità Pubblica, Scienze Biomediche, Scienze Endocrino-Metaboliche e Cardiovascolari e Neuroscienze. La formula ha dato ai gruppi la possibilità di presentare attività e risultati recenti in modo rapido, con una circolazione ampia di informazioni tra componenti scientifiche diverse del Dipartimento.
Una parte centrale dei lavori è stata dedicata alla tavola rotonda plenaria sulle sfide della ricerca di base e preclinica e della ricerca clinica, con la moderazione del Prof. Giuseppe Boriani, della Prof.ssa Sandra Marmiroli, del Prof. Domenico D’Arca e della Prof.ssa Katia Cosentino. Il confronto ha posto al centro il rapporto tra indagine di laboratorio, ricerca preclinica e attività clinica, tema particolarmente rilevante per un Dipartimento che concentra competenze biomediche, metaboliche, cardiovascolari, neurologiche e di sanità pubblica. Nel pomeriggio la sessione poster ha dato spazio alla presentazione diretta dei progetti in corso e alla discussione tra ricercatori senior, dottorandi, post-doc e gruppi di ricerca. Nel corso di tale dibattito si è tra l’altro pensato di costituire una sorte di anagrafe della ricerca – comprendente tecnologie, strumentazioni e progetti – che renda più facili, rapide e proficue le interazioni tra i ricercatori che operano nel dipartimento a qualsiasi titolo. Sono state inoltre proposte modalità ancor più incisive per potenziale l’internazionalizzazione delle attività del dipartimento, dimensione inevitabilmente cruciale in ambito biomedico Infine, nel corso della giornata è stato menzionato l’innovativo motore di ricerca messo a punto in ambito BMN per l’identificazione in tempo reale delle pubblicazioni prodotte da afferenti al dipartimento, https://bmnpublications.unimore.it/.
“Sono particolarmente lieto e ammetto perfino ‘emozionato’ dall’aver visto così tanti afferenti al nostro Dipartimento, tra cui studenti, assegnisti, dottorandi, specializzandi e collaboratori a vario titolo, venire a Marola per condividere alcune ore di serena e proficua interlocuzione nella pace di questa abbazia matildica”, commenta il Prof. Marco Vinceti. “Ciò che è emerso è una fortissima determinazione a qualificare la propria produzione scientifica, e ad approfittare delle occasioni di collaborazione, alcune delle quali sino ad oggi sconosciute a molti, per innovare l’attività di ricerca. La forte richiesta di ripetere a breve questa iniziativa di retreat dipartimentale dimostra quanto sia sentito il bisogno di confrontare e tendenzialmente fondere esperienze e sensibilità diverse, specie per un dipartimento come il nostro caratterizzato da una forte eterogeneità disciplinare, eterogeneità che può però trasformarsi da limite a ricchezza anche grazie ad iniziative come questa!”
Il Retreat BMN 2026 si è chiuso con una sintesi delle tematiche affrontate nella tavola rotonda e con una discussione dedicata alle future prospettive di collaborazione e ricerca. L’incontro di Marola ha offerto al Dipartimento un momento di ricognizione interna e di confronto scientifico, in coerenza con il titolo scelto per l’iniziativa, “Condividere ricerca, ispirare il futuro”, e sarà quasi certamente seguito da analoghe iniziative nel prossimo futuro, visto l’apprezzamento e l’interesse espresso dai partecipanti.


